De Coubertin, ma vaffanculo...

scritto da dottorTroy il sabato, 23 agosto 2008,18:45


Le olimpiadi mi stanno sulle palle. Non per tutta la pippa sui tibetani e le menate sui diritti umani (che tanto non rispetta nessuno). Niente di tutto ciò.
A starmi sulle palle è l'essenza stessa dello spirito olimpico: l'importante non è vincere, ma partecipare.
La summa del buonismo borghese occidentale. L'ennesima truffa a danno della genuinità dell'agire umano. Ma possibile che sono l'unico a cui perdere rode?
E allora viva il cubano Angel Valodia Matos, che defraudato della sua medaglia di bronzo ha preso, con mia somma gioia, a calci in faccia l'arbitro e mezza giuria.
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Non c'è un cazzo da ridere/ II

scritto da dottorTroy il martedì, 29 gennaio 2008,17:09
Edizione straordinaria!!!

Sulle pagine sportive di tutti i quotidiani di oggi campeggia una notizia sconvolgente: il calciatore della Juve, Nicola Legrattaglie non fa sesso da 24 mesi.

E poi venitemi a dire che la Juve non è una squadra di segaioli!!!


p.s. Pare che Kakà sia arrivato vergine al matrimonio. Non prendetevela con gli arbitri se l'Inter domina il campionato!!!

scritto da dottorTroy il lunedì, 28 gennaio 2008,14:27
Avete mai fatto una lezione di spinning? Se si, avete presente la fatica che si deve sopportare, altrimenti, giusto per farvi un'idea, provate ad immaginare lo sforzo che sta facendo il povero Napolitano per risolvere la crisi di governo e forse ne avrete una pallida idea.

Nonostante tutto, la cosa peggiore - almeno per me - non è lo sforzo fisico, ma la musica terribile che si usa per accompagnare le lezioni. Un'ora di tortura per le mie povere orecchie, seconda solo alla sofferenza delle chiappe per via del sellino duro come il marmo.

Stufo di ascoltare i vari Rihanna e Justin Timberlake, la scorsa settimana ho regalato all'istruttrice un cd con delle "proposte musicali alternative". Una ventina di canzoni che, qualora l'avesse ritenuto opportuno, avrebbe potuto mixare secondo le sue esigenze "tecniche".

A dire il vero non mi sarei mai aspettato che potesse solo prenderle in considerazione. Invece, con mia somma soddisfazione, stamane si parte e, pensate un po', quale è la prima track? "Fake Empire" dei The National. Stento a crederci. Mi giro verso la trainer e vedo che mi sorride. Mi guardo intorno per vedere la reazione dei miei compagni di pedale e, alcuni sembrano non farci neanche caso, mentre la biondina di fronte alla mia bike esclama "carina questa, finalmente un po' di musica diversa!!"

Finiti i 5 minuti di riscaldamento si inizia a fare sul serio. Il ritmo sale grazie ai Kaiser Chiefs e alla loro "I predict a riot", pedalo come un forsennato e non sento la fatica, almeno fino a quando il ritmo diventa parossistico con i Liars e la loro "Plaster casts of everything". La musica a palla mi rimbomba nel cervello. Poco lontano da me c'è un uomo evidentemente sopra i 50 che fa cenno, con il pollice rivolto l'alto, che tutto va bene.

"Cazzo, penso tra me e me, anche oggi ho assolto la mia missione: evangelizzare le orecchie più riottose alla buona musica".

Così passando dai Franz Ferdinand agli Artic Monkeys, attraverso i The Killers, The Fratellis, The Wombats e Bloc Party, fino a placare la furia agonistica con gli Editors e Band of Horses, la lezione è volata via tra l'apprezzamento generale, tanto che alla fine l'istruttrice mi ha chiesto di procurarle altre "bombe" del genere.

Che dire, sarà pur vero che in giro ci sono un casino di orecchie foderate di merda, ma quando la musica è buona, non ci sono santi, non si riesce a non apprezzarla!!!

categoria: musica, sport
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scritto da dottorTroy il sabato, 26 gennaio 2008,13:23


Io di tennis non ci capisco una mazza, anzi, a dirla tutta, nemmeno mi piace. Ad esempio non ho mai capito perchè i punti invece di 1, 2, 3, etc.. si contano in 15, 30, 40. Così come tutta quella storia dei break e controbreak obiettivamente mi risulta un po' ostica.

Ciononostante, complice anche la mia insonnia, stanotte mi sono visto tutto d'un fiato la finale degli Australian Open. A fronteggiarsi due gnocche da panico: Maria Sharapova e Ana Ivanovic.

Guardando quelle ragazze con i loro gonnellini svolazzanti emettere gridolini isterici, ho capito che il tennis è la mia vocazione. Da lunedì inizio a prendere lezioni.

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scritto da dottorTroy il giovedì, 24 maggio 2007,08:29

Il Milan raggiunge l'obiettivo minimo e lancia un messaggio di speranza alla Juve: si può vincere in Europa arrivando dalla Serie B.

(interistiorg.org)

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scritto da dottorTroy il lunedì, 23 aprile 2007,14:21

 

Il 28 maggio 1989 l'Inter batteva il Napoli e vinceva il suo ultimo scudetto sul campo. A distanza di pochi mesi cadeva il muro di Berlino. Finiva la guerra fredda e con essa l'utopia comunista sovietica.

Sono trascorsi 18 anni, l'Inter batte il Siena e si aggiudica il 15° scudetto. Quasi in contemporanea nasce il parito democratico, si chiude definitivamente la parabola comunista in Italia e resuscita la democrazia cristiana.

Vuoi vedere che quando vinceremo il prossimo scudetto Fini sarà Presidente del Consiglio dei Ministri?

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scritto da dottorTroy il domenica, 22 aprile 2007,19:11
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Forza Inter

scritto da dottorTroy il giovedì, 19 aprile 2007,10:16

Adoro l'Inter. Sono interista da quando ho iniziato a capire che nella vita la sofferenza è una costante, mentre la felicità il breve intervallo segnato da una telefonata tra Moggi e ...

Ieri pomeriggio, lo stadio era tutto esaurito. Pure Mancini non scherzava affatto quando si è accorto che il suo ciuffo aveva diverse doppie punte.

L'aria del Meazza era festosa. Famiglie con bambini al seguito, un sacco di facce nuove, vecchi tifosi che da anni non frequentavano più la curva, si è rivisto persino Recoba.

In tribuna i più vecchi raccontavano aneddoti dei tempi in cui un tale Gresko, calciatore efficace come Superman con una supposta di kriptonite, fu capace di far perdere all'Inter uno scudetto all'ultima giornata. Altri, più giovani, ricordano i tempi in cui telecom faceva affari d'oro grazie alle fitte comunicazioni tra dirigenti di squadre e arbitri, prima che la magistratura si intromettesse nel libero mercato dei campionati.

Inizia la partita, ma non gliene frega niente a nessuno, nemmeno ad Adriano, che mentre Perrotta segna il primo gol, continua a firmare autografi. In tribuna Tronchetti Provera, con la mente ancora rivolta agli americani di AT&T, pensa che potrebbe essere un'ottima idea quella di inserire Adriano nel pacchetto da offrire al messicano.

La Roma non fa in tempo ad esultare, che da Cardiff arriva la notizia della bocciatura della candidatura dell'Italia agli Europei del 2012. La Melandri, tra le lacrime, pare che abbia detto: "E mo a che cazzo serve un ministero dello sport?"

Basta poco all'Inter per pareggiare. Rigore falso come gli scudetti della Juventus e Materazzi segna l'1-1. Per tutto il secondo tempo, l'Inter domina il campo. Doni, il portiere della Roma, gioca con l'accanimento di un militare americano ad Abu Grahib, e para di tutto.

All'80, inizia a girare la voce che l'arbitro abbia già fischiato la fine. Di buon ordine, come scolaretti all'uscita di scuola, gli interisti lasciano la Roma da sola in mezzo al campo. I romanisti, a cui era successa la stessa cosa a Manchester una settimana prima, non abboccano al tranello, e in assoluta solitudine infiliano altri due gol nella porta di Julio Cesar.

Festa rimandata, campionato ancora aperto, e l'anima de li mortacci di Gresko che continua ad aleggiare sull'Inter.

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scritto da dottorTroy il giovedì, 12 aprile 2007,09:10

A Roma il 7 è un numero piuttosto ricorrente: i famosi 7 colli (non mi chiedete quali sono che non riesco mai a ricordarmeli tutti!), i 7 re (piccola precisazione: Remolo non è mai esistito e a maggior ragione non è uno dei sette re!!) e da martedì scorso la città eterna potrà vantare anche le 7 pere!!!

Premesso che per i primi 10 minuti della gara tra Roma e Manchester ho tifato Roma, devo dire che la Roma e i romanisti se le sono proprio meritate quelle belle meravigliose 7 pappine. 

Per una settimana intera in città non si è parlato che di questa fottuta partita. Andavo al bar a fare colazione e mi ritrovavo nel bel mezzo di disquisizioni tecnico-tattiche su come fosse stato meglio schierare il portiere, se tra i pali oppure seduto sopra la traversa. Facevi la fila all'ufficio postale e quello dietro di te ti raccontava del figlio che si era venduto la moto per andare a vedere la partita. Persino in Tribunale, i cancellieri, prima di farti depositare un atto, ti chiedevano la formazione della Roma del primo scudetto. E che palle!!!

Ovviamente se la parte giallorossa della città piange, quella biancoazzurra se la ride e di gusto, per giunta.

Nella piazza di Fidene, noto quartiere a maggioranza laziale, c'è la statua di gesso di un prete missionario. Ieri mattina il busto era completamente colorato di rosso (il colore delle maglie del Manchester) con il numero 7 sul dorso (numero oltre che dei gol beccati dalla Roma anche di Cristiano Ronaldo) e un cartellone sul davanti che recitava: "A France', domenica pe annà allo stadio pija er 7-1", riferendosi all'autobus che collega il quartiere con lo stadio.

L'unica vera soddisfazione per noi italiani è stato vedere quanto funzionasse bene il mitico "modello inglese", la pancea contro tutti i mali del calcio. A dire il vero non dovrebbe essere difficle attuarlo anche in Italia, basta spostare il confine degli scontri a qualche km di distanza dallo stadio, lontano dalle telcamere e la violenza negli stadi non c'è più. Che gran paraculi questi figli di Albione...

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Il più grande spettacolo del mondo

scritto da dottorTroy il domenica, 11 febbraio 2007,19:09



"...Vengino siori, venghino ad assistere alle incredibili meraglie che si parranno dianzi ai loro occhi..."

Rieccoci, il circo è ripartito. Tutti ai propri posti, all'ombra del grande tendone. Ognuno con il proprio ruolo, il leone e il domatore, il trapezista e l'equilibrista, i clown, i nani e le immancabili ballerine.

Tutto come sempre, tutto come al solito. Grida, urla e schiamazzi. Lo show deve continuare, e non sarà certo qualche misero morto a fermare "The Greatest Show on Earth"