Avete mai fatto una lezione di spinning? Se si, avete presente la fatica che si deve sopportare, altrimenti, giusto per farvi un'idea, provate ad immaginare lo sforzo che sta facendo il povero Napolitano per risolvere la crisi di governo e forse ne avrete una pallida idea.
Nonostante tutto, la cosa peggiore - almeno per me - non è lo sforzo fisico, ma la musica terribile che si usa per accompagnare le lezioni. Un'ora di tortura per le mie povere orecchie, seconda solo alla sofferenza delle chiappe per via del sellino duro come il marmo.
Stufo di ascoltare i vari Rihanna e Justin Timberlake, la scorsa settimana ho regalato all'istruttrice un cd con delle "proposte musicali alternative". Una ventina di canzoni che, qualora l'avesse ritenuto opportuno, avrebbe potuto mixare secondo le sue esigenze "tecniche".
A dire il vero non mi sarei mai aspettato che potesse solo prenderle in considerazione. Invece, con mia somma soddisfazione, stamane si parte e, pensate un po', quale è la prima track? "Fake Empire" dei The National. Stento a crederci. Mi giro verso la trainer e vedo che mi sorride. Mi guardo intorno per vedere la reazione dei miei compagni di pedale e, alcuni sembrano non farci neanche caso, mentre la biondina di fronte alla mia bike esclama "carina questa, finalmente un po' di musica diversa!!"
Finiti i 5 minuti di riscaldamento si inizia a fare sul serio. Il ritmo sale grazie ai Kaiser Chiefs e alla loro "I predict a riot", pedalo come un forsennato e non sento la fatica, almeno fino a quando il ritmo diventa parossistico con i Liars e la loro "Plaster casts of everything". La musica a palla mi rimbomba nel cervello. Poco lontano da me c'è un uomo evidentemente sopra i 50 che fa cenno, con il pollice rivolto l'alto, che tutto va bene.
"Cazzo, penso tra me e me, anche oggi ho assolto la mia missione: evangelizzare le orecchie più riottose alla buona musica".
Così passando dai Franz Ferdinand agli Artic Monkeys, attraverso i The Killers, The Fratellis, The Wombats e Bloc Party, fino a placare la furia agonistica con gli Editors e Band of Horses, la lezione è volata via tra l'apprezzamento generale, tanto che alla fine l'istruttrice mi ha chiesto di procurarle altre "bombe" del genere.
Che dire, sarà pur vero che in giro ci sono un casino di orecchie foderate di merda, ma quando la musica è buona, non ci sono santi, non si riesce a non apprezzarla!!!