scritto da dottorTroy il giovedì, 14 maggio 2009,14:30
Volete lavorare in televisione ma non sapete come fare? Siete abbastanza umili da accontentarvi con uno spot elettorale pagaro dai contribuenti italiani? Bene eccovi qualche utile indicazione.
scritto da dottorTroy il mercoledì, 13 maggio 2009,21:29
Ieri chiamavano assassini i medici che hanno aiutato Eluana Englaro a morire, oggi si vantano di aver respinto verso i lager libici i disperati che cercano di entrare in Italia. Mi domando se sia possibile che a distanza di così pochi mesi, la vita umana abbia perso così tanto valore?
scritto da dottorTroy il mercoledì, 06 maggio 2009,09:30
C'era una volta un paese molto, molto strano, governato da un piccolo imperatore altrettanto strano.
Nonostante fosse basso di statura e con pochi capelli, tutte le donne del reame cadevano ai piedi del sovrano, che era solito ricompensare le sue conquiste con scranni in parlamento, al governo oppure in una delle sue tante emittenti televisive.
In realtà, in quello strano angolo di mondo tutti i sudditi amavano l'imperatore, soprattutto i potentissimi sacerdoti della casta dell'informazione, di cui egli era il pontefice massimo.
Pertanto, sebbene il sovrano si coprisse di ogni nefandezza, il suo consenso cresceva e più cresceva il consenso, più faceva approvare dagli scrivani reali del suo parlamento stratagemmi per sottrarsi al giudizio dei perversi magistrati comunisti.
Non c'era intercettazione o confessione di avvocati corrotti che tenesse, il popolo continuava ad amare il sovrano e a disinteressarsi dei suoi gaui con i magistrati, fincè un giorno, l'opinione pubblica venne scossa da una terribile notizia: la regina voleva divorziare!
Gli stessi che per anni avevano adorato l'imperatore nonostante i suoi numerosi processi, all'improvviso si divisero in due fazioni: i De Bortoliani snobbini, che esecravano il comportamento del sovrano libertino e Gramelliani populisti, che invece lo giustificavano al grido di "chi è senza peccato scagli la prima pietra". Scosso dal tradimento dei suoi sudditi, incapaci di difenderlo, l'imperatore cadde in una spirale depressiva.
I suoi già pochi capelli presero a cadere e a nulla valsero i disperati tentativi del fido Cesare Ragazzi. Pian piano tutto il corpo del sovrano prese ad avvizzire sconvolto da una spirale di decomposizione al termine della quale, dalle spoglie del sovrano, emerse lo scintillante scheletro d'acciaio di un cyborg che si rivelò essere manovrato a distanza dal perfido Ciambellano del Regno, l'abile vetriloquo Bonaiuti.
scritto da dottorTroy il sabato, 21 febbraio 2009,08:43
Se qualcuno di voi ha intenzione di partecipare ad una delle ronde anti immigrato (ops, anti stupratore), che faranno la loro apparizione nei prossimi giorni, vi do delle indicazione su dove cercare i violentatori.
Questo è un'estratto di un'indagine fatta dall'Istat sul complesso fenomeno della violenza sulle donne (il link al testo integrale è: http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/testointegrale.pdf)
...2 milioni 938 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale dal partner attuale o dall’ex partner (Tavola 5), il 14,3% delle donne che hanno o hanno avuto un partner nel corso della vita.
Di queste, il 5,8% ha subito la violenza sia dal partner attuale sia da un partner con cui stava in precedenza. La violenza è in primo luogo fisica (12%) ma anche quella sessuale raggiunge livelli non indifferenti con il 6,1%; stupri (336 mila casi)e tentati stupri (267 mila) da parte del partner hanno colpito il 2,4% delle donne.
Analizzando distintamente partner ed ex partner emerge che la violenza fisica o sessuale è esercitata nel 7,2% da partner attuale e nel 17,4% da ex partner. I quozienti degli ex partner, nel corso della vita, sono sistematicamente più elevati di quelli del partner attuale sia per la violenza fisica (5,9% contro il 14,6%) che per quella sessuale (2,5% contro l’8,1%) anche per gli stupri e i tentati stupri (0,5% contro 3,7% ).
Il dato degli stupri o tentati stupri (2,4%) sale al 3,7% per gli ex partner e al 5,2% per
gli ex mariti. Va comunque ricordato che la maggior parte degli ex partner erano comunque partner al momento della violenza. Tra gli autori della violenza al primo posto si collocano gli ex mariti/ex conviventi (22,4%), seguiti dagli ex fidanzati (13,7%), dai mariti o conviventi attuali (7,5%) e infine dai fidanzati attuali (5,9%).
Se si considerano gli ultimi 12 mesi il 2,4% delle donne ha subito violenza in famiglia, l’1,7% violenza fisica, l’1% violenza sessuale.
Insomma, se proprio non sapete dove andare a cercare qualche stupratore da randellare, provate a dare un'occhiata nella casa del vostro vicino, avrete molte più probabilità di beccarne uno lì che in un campo rom!!
scritto da dottorTroy il domenica, 11 gennaio 2009,20:09
Torno a scrivere dopo mesi di silenzio solo per condividere con voi alcune impressioni sulla musica ascoltata negli ultimi 12 mesi.
Il 2008 è stato un buon anno. Qualche buon esordio (Black Mountain, Fleet Foxes e MGMT sopra tutti), alcune ottime conferme (Tv on the Radio e King of Leon) e ritorni di gran lusso (che dire dei Portishead?), ma nessun vero acuto. Niente che verrà ricordato negli anni a venire. Insomma, nessun capolavoro, o forse no.
Perchè in realtà c'è stato un disco, come dire, speciale, qualcosa che a mio modesto avviso ha iniziato qualcosa (o molto più probabilmente, l'ha finita). Si tratta di Microcastle, l'ultimo disco dei Deerhunter. Un imponente costruzione di suoni germogliati dal ricco humus dell'indie più sotterraneo, rielaborati e riproposti con una freschezza e una potenza immaginifica sorprendente. Notevole, davvero notevole. Per questo, nella mia personale classifica dei più interessanti dischi usciti lo scorso anno, li metto al primo posto.
Se siete curiosi di vedere le altre posizioni, date uno sguardo:
10. Black Mountain - In the future
9. Le luci della centrale elettrica - Canzoni da spiaggia deturpata
scritto da dottorTroy il giovedì, 23 ottobre 2008,12:42
Sono a letto con l'influenza, quindi, quale migliore occasione per tornare a scrivere qualcosina su questo vecchio blog?
A proposito, avete letto le dichiarazioni del Signor Berlusconi e della sua cricca di nani e ballerine su come il governo intende affrontare le numerose manifestazioni di protesat nei vari atenei d'Italia?
Tolleranza zero è la parola d'ordine.
La stessa manifestata nel luglio di 7 anni fa a Genova. Ricordate cosa successe o avete già rimosso a forza di massicce dosi di Grandi Fratelli, Talpe e Isole dei Famosi ?
Lo so, forse il volo pindarico tra i fatti di Genova del 2001 e quanto accade oggi sembra esagerato, ma non lo è.
Ora come allora, al governo c'è la stessa coalizione di forze politiche. Ora come allora, il dissenso è bandito dai dibattiti politici. Non c'è spazio per le critiche, chi ha l'ardire di pensarla in maniera diversa da chi detiene il potere è pericoloso. Le questioni sociali si trasformano in minacce all'ordien pubblico e la polizia viene schierata a guardia del pensiero unico.
Coloro che manifestano contro i tagli del disegno di legge Gelmini sono un pericolo.
Esattamente come la stragrande maggioranza dei ragazzi che erano per le strade di Genova in quel disgraziato week end di luglio del 2001.
scritto da dottorTroy il sabato, 06 settembre 2008,17:24
In questi giorni si è parlato molto di Alitalia e dell'ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria. A tal proposito il Governo ha emanato in fretta e furia il Decreto Legge 28.8.2008 n. 134, che ha modificato in parte il Decreto Marzano (D.l. 347/2003), che a sua volta aveva modificato il Decreto Legislativo Prodi bis (D.Lgs. 270/1999), che aveva modificato la Legge Prodi del 1979.
Insomma un gran casino, che dimostra come di volta in volta la legge venga piegata alle esigenze del caso (leggasi, Parmalat e Alitalia, almeno relativamente agli ultimi interventi).
Ma la cosa che più mi ha colpito nel leggere il Decreto Legge 28.8.2008 n. 134 è questo meraviglioso primo comma dell'art. 3:
"In relazione ai comportamenti, atti e provvedimenti che siano stati posti in essere dal 18 luglio 2007 fino alla data di entrata in vigore del presente decreto al fine di garantire la continuita' aziendale di Alitalia-Linee aeree italiane S.p.A., nonche' di Alitalia Servizi S.p.A. e delle societa' da queste controllate, in considerazione del preminente interesse pubblico alla necessita' di assicurare il servizio pubblico di trasporto aereo passeggeri e merci in Italia, in particolare nei collegamenti con le aree periferiche, la responsabilita' per i relativi fatti commessi dagli amministratori, dai componenti del collegio sindacale, dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, e' posta a carico esclusivamente delle predette societa'. Negli stessi limiti e' esclusa la responsabilita' amministrativa-contabile dei citati soggetti, dei pubblici dipendenti e dei soggetti comunque titolari di incarichi pubblici. Lo svolgimento di funzioni di amministrazione, direzione e controllo, nonche' di sindaco o di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nelle societa' indicate nel primo periodo non puo' costituire motivo per ritenere insussistente, in capo ai soggetti interessati, il possesso dei requisiti di professionalita' richiesti per lo svolgimento delle predette funzioni in altre societa'".
Le mie scarse competenze giuridiche, purtroppo, possono avermi tratto in inganno, però - se non mi sono sbagliato - sembrerebbe quasi che sia stata prevista una sorta di sanatoria a favore di tutti quei soggetti che hanno ricoperto cariche sociali all'interno di Alitalia nell'ultimo anno. Ma questo non doveva essere il Governo del "chi sbaglia paga" e della meritocrazia, del libero mercato e della corporate social responsability??
scritto da dottorTroy il sabato, 23 agosto 2008,18:45
Le olimpiadi mi stanno sulle palle. Non per tutta la pippa sui tibetani e le menate sui diritti umani (che tanto non rispetta nessuno). Niente di tutto ciò.
A starmi sulle palle è l'essenza stessa dello spirito olimpico: l'importante non è vincere, ma partecipare.
La summa del buonismo borghese occidentale. L'ennesima truffa a danno della genuinità dell'agire umano. Ma possibile che sono l'unico a cui perdere rode?
E allora viva il cubano Angel Valodia Matos, che defraudato della sua medaglia di bronzo ha preso, con mia somma gioia, a calci in faccia l'arbitro e mezza giuria.
scritto da dottorTroy il mercoledì, 20 agosto 2008,15:57
Il paese dei balocchi non è un'invenzione di Collodi, esiste - anche se per pochi giorni - e si trova a Budapest.
Cinque giorni, quasi 300 mila presenze fisse, più di una ventina di palchi, gente da tutto il mondo e di tutti i tipi, sole e divertimento 24 ore.
Ma la protogonista indiscussa è stata lei: signora musica. Per tutti i gusti e di tutti i generi (mancava solo gigi D'Alessio!!!). Un susseguirsi ininterrotto di bordate sonore. Dai grossi calibri sul main stage ai nomi meno noti sui palchi secondari. Per quanto possibile, ho cercato di seguire più concerti possibili, correndo come un matto da una parte all'altra dell'isola di Obuda.
Tra le esibizioni più belle, menzione d'onore per i The killers. Gli americani hanno dato davvero spettacolo nella serata conclusiva sul main stage. Uno dopo l'altro hanno cantato tutti i loro successi, fino al parossismo di Mr Brightside.
Oltre le mie aspettative i Kaiser Chiefs. I ragazzi di Leeds hanno fatto belle canzoni, con lo spirito giusto - quello di Employment - limitando al minimo le canzoni degli ultimi due album (obiettivamente oscene).
Anche gli italiani Acquaragia Drom e il mitico Enzo Avitabile con i suoi bottari hanno dimostrato come nel nostro paese la musica non è solo Vasco Rossi e porcherie simili.
Ma il vero panico lo hanno creato due francesini smilzi e con la facce da fessi, i Justice. Questi due fenomeni dell'elettronica mondiale si sono esibiti sotto un tendone della capienza di 5 mila persone, dove in realtà ce ne erano almeno 15 mila. Una calca della madonna, un caldo d'inferno e una musica divina. Per più di un'ora ho perso completamente il controllo del mio corpo e della mia mente. immerso in una dimensione parallela dove lo spazio e il tempo non avevano più alcun significato.